VIS À VIS CON CHEF ANGELO TROIANI
Marchigiano d'origine, Angelo vive e lavora a Roma dal 1989. Appassionato di cucina fin da giovanissimo, si è diplomato all'Istituto Professionale Alberghiero di Stato a San Benedetto del Tronto, quindi si è buttato subito nel mondo del lavoro, maturando esperienze in ristoranti di altissimo livello, tra cui "Le Jardin" (due stelle Michelin), "Il Trigabolo" (due stelle Michelin), la Capannina di Porto San Giorgio di Aurelio Damiani, il Trigabolo con lo chef Igles Corelli e l'Hotel Lord Byron di Roma al fianco di Antonio Sciullo.
 
Nel 1990 diventa chef e titolare del ristorante "Petrucci" e successivamente del "Circolo Ippico" di Roma. Lo stesso anno fonda, insieme ai fratelli Massimo e Giuseppe, "Il Convivio", ristorante rinomato nella Capitale da oltre un ventennio e ampiamente elogiato dalle  guide enogastronomiche, come quella Michelin grazie alla quale detiene la prestigiosa stella dal ’93.
 
Nel 2005 apre con lo Chef Giulio Terrinoni "Acquolina", un ristorante di pesce che ottiene in breve tempo eccellenti risultati e, nel 2008, una Stella Michelin. Acquolina è ad oggi l’unico ristorante stellato di pesce a Roma.
 
E' socio fondatore di I-Food Consulting, società che si occupa di consulenze per la ristorazione, e dell'Associazione JRE "Giovani Ristoratori d'Europa" di cui è delegato europeo.
 
Troiani è inoltre testimonial in uno spot dell'associazione World Food Program in un progetto di beneficienza per i bambini poveri e denutriti del mondo, girato nelle cucine de "Il Convivio". 
 
Ha poi partecipato a diversi programmi televisivi, come "Eat Parade", "Gusto", "Cominciamo bene", "Linea verde", "Uno Mattina", "Costume e Società", "Gambero Rosso Channel", "Alice", "Sereno Variabile", "Deutsche Welle" (canale satellitare tedesco), trasmissioni del circuito "Rai Sat" e trasmissioni su diverse reti giapponesi.
 
È Direttore Didattico e docente nei corsi amatoriali e professionali della sua scuola di cucina, Coquis – Ateneo Italiano della Cucina
 
I piatti che Angelo crea uniscono tradizione e modernità, specchio del contesto enogastronomico, culturale e territoriale in cui lo chef è cresciuto professionalmente, così come dei gusti e delle innovazioni che caratterizzano il mondo della cucina di oggi. Inoltre, dallo scorso settembre, Il Convivio ha scelto di certificarsi con "Conosci il tuo Pasto" dell'Istituto Mediterraneo di Certificazione, assegnando un ruolo primario agli alimenti e materie prime biologiche, D.O.P., I.G.P., delle filiere agricole e agro-alimentari che valorizzano l'origine dei prodotti e i metodi di produzione compatibili con l'ambiente.
 
E proprio in coppia con Chef Giulio Terrinoni (Ristorante Acquolina, Roma), Chef Angelo Troiani (Ristorante Il Convivio Troiani, Roma), si esibirà in un eccezionale cooking show che avrà luogo il 28 febbraio 2014 a Perugia, in occasione della quinta tappa della seconda edizione di IMAF CHEFS' CUP, presso il Ristorante Collins dell'Hotel Brufani Palace.
 
IL TEMA CHE ISPIRERA' IL COOKING SHOW DELLA COPPIA DI CHEF E': "Forrest Gump"
 
L'INTERVISTA:
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve
Durante il secondo anno di istituto alberghiero ho iniziato la stagione estiva in un villaggio turistico e per una serie di eventi siamo rimasti senza chef. A questo punto il titolare mi ha chiesto se me la sentivo di prendere in mano la cucina e siccome "volere è potere" è finita come nelle belle favole.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Caparbietà, ambizione e curiosità.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La tenacia.
 
Il tuo piatto preferito?
Quello che devo ancora creare…
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
La passione.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Andare a fare la spesa nei mercati rionali.
 
Il tuo rapporto con il cinema e il tuo film preferito.
Con il mio lavoro le occasioni per godermi un bel film al cinema sono poche, ma quando posso non me le lascio scappare.. devo dire però che mi sento più legato a film degli anni ’70, come l’indimenticabile “Amici miei” di Monicelli.
 
Il tuo rapporto con la letteratura e il tuo libro preferito.
Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
Gualtiero Marchesi.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Guardare avanti senza dimenticare tutto quello costruito finora.  Il traguardo più recente è stato quello di aprire una scuola di cucina, anzi LA scuola di cucina, professionale e amatoriale, a Roma in cui apprendere l’arte della cultura enogastronomica: Coquis – Ateneo della Cucina Italiana.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Tantissime volte. Più che altro sono stato preso io per la gola…
 
Il tuo motto?
Cogli l’attimo.
 
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