VIS À VIS CON VINCENZO DI GRANDE
Lo Chef Vincenzo Di Grande, originario di Parma, si è trasferito nel cuore della Toscana per condurre al successo il Ristorante Il Colombaio, dopo essersi innamorato dell'omonimo borgo del senese. 
 
La passione per il cibo dello Chef Di Grande parte dalla meticolosa scelta degli ingredienti per proseguire con una miscela di materie prime caratteristiche del territorio e approdare, infine, a pressoché infinite combinazioni di colori, forme e sapori provenienti dalla nostra bella Italia.
 
I suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, così come l’aroma della terra e l’effervescenza delle acque, sia lacustri che marine.
 
Il tutto unito ed esaltato da capacità e sicurezza tecnica, al fine di deliziare il palato grazie a un percorso gustativo dovuto all'eccellenza. Ogni sua portata rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro.

E oggi la sua cucina riassume tutte le esperienze, i riconoscimenti e premi avuti nell’alta ristorazione all’estero ed in Italia. 
 
 
Vincenzo di Grande (chef Ristorante Il Colombaio - Casole d'Elsa - Siena) sarà protagonista insieme a Igles Corelli (chef Ristorante Atman - Pescia - Pistoia) della settima e ultima tappa della IMAF CHEFS' CUP, che si terrà il prossimo 11 giugno a Viareggio, presso il Ristorante La Conchiglia dell’Hotel Astor.
 
 
L'INTERVISTA:


Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Io mi sono fatto da solo. Ho cominciato a 16 anni, con il mio primo viaggio. E poi, volendo realizzare un sogno, non mi sono mai più fermato, fino al Colombaio.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Il cuore, la mente e la creatività.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La  passione e la cura in quello che faccio.
 
Il  tuo piatto preferito?
Lascio dirlo agli altri.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Tutti.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Viaggiare e conoscere.
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Per me l’arte è tutto ciò che mi provoca una sensazione forte. Noi italiani siamo fortunati sotto questo aspetto.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
Vorrei essere un dipinto di Michelangelo.
 
Se fossi un film…?
Il pranzo di Babette.
 
Se fossi una canzone/una musica…?
Bolero di Ravel.
 
Se fossi un libro…?
L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera.
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
Il maestro Gualtiero Marchesi. Leonardo Da Vinci.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Dare sempre il meglio di me stesso.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Tutti i giorni ogni cliente va sedotto.
 
Il tuo motto?
Umiltà e costanza.

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