UNA CHIACCHIERATA CON CHEF FELICE SGARRA
Classe 1982, Felice Sgarra ha imparato le basi della cucina e della ristorazione in Abruzzo, studiando all’IPSSAR di Roccasaro, anni in cui non si è risparmiato iniziando fin da subito a lavorare, da Cortina d’Ampezzo al Piemonte, per tornare verso sud, in Abruzzo, nel 2009 con William Zonfa al Vinalia, e nel 2010 alle Lampare al Fortino di Trani, in quel della sua Puglia.
 
Sempre nel 2010 arriva in finale al Bocuse d’Or, poi vince il Premio Ferrarelle per la miglior ricetta di tradizione, quindi la svolta nel 2011 con l’apertura dell’Umami, ad Andria, il suo paese natale, grazie al quale Felice conquista la recentissima Stella Michelin, assegnata il 5 novembre 2013.
 
Nel frattempo questo giovane chef fa conoscere la sua cucina e il suo talento innato anche in tv, al fianco della Clerici in La prova del cuoco, e come relatore durante le manifestazioni gastronomiche internazionali Identità Golose, a Milano, e Culinaria, a Roma.
 
E se il grande Paolo Marchi, curatore proprio di Identità Golose, parla così di Felice: “La cucina di Sgarra è ricca di colore, non c’è piatto che non splenda e si distingua per ricchezza. Piatti ricchi di passione e di ingredienti, per accentuare al massimo la loro golosità. Cucina innovativa, la voglia costante di svecchiare certe proposte e certe formule prima di tutto per vocazione e poi per non ripetere il noto, quei posti che in fondo non distingui dagli altri perché omologati tra loro”, il giornalista enogastronomico Luigi Cremona ha scritto, su Porzioni Cremona, che Sgarra: "ripone grande attenzione al lato estetico (i suoi piatti sono decisamente belli), che punta sugli ingredienti e abbinamenti collaudati dalla tradizione locale per dar loro nuova veste e linguaggio moderno", cogliendo i fondamentali del suo lavoro.
 
Chef Felice Sgarra (Ristorante Umami, Andria - BT) sarà protagonista con Chef Maura Gosio (Ristorante Royal e Golf, Courmayeur - AO) dell'ottava tappa, la penultima, della seconda edizione di IMAF CHEFS' CUP. L'appuntamento è per il 10 aprile a Romano Canavese (TO), presso il Ristorante Le Scuderie del Relais Villa Matilde. 
 
IL TEMA A CUI SI ISPIRERA' IL COOKING SHOW DELLA COPPIA E': "Miseria e Nobiltà"
 
L'INTERVISTA:
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve
Oserei dire che non ho ancora cominciato. Mi considero un cuoco artigiano che ama cucinare e interpretare.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
La conoscenza del mio territorio e l’amore della famiglia: la nonna che mi ha insegnato a fare le ‘orecchiette’, il papà che mi ha donato lo spirito del sacrificio e la mamma. La mamma che non smetterà mai di darmi mille e uno consigli.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La temperanza che si unisce a una grandissima voglia di fare.
 
Il tuo piatto preferito?
Tutto quello che è buono.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
L’extravergine di oliva da cultivar Coratina.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Mi piace rilassarmi oziando. Una lettura e un po’ di sport in compagnia di amici.
 
Il tuo rapporto con il cinema e il tuo film preferito.
Il cinema ti fa vedere e appassionare a storie. È fonte di ispirazione e di conoscenza. Il film scelto per questa occasione è il famosissimo Miseria e Nobiltà (1954).
 
Il tuo rapporto con la letteratura e il tuo libro preferito.
Dà, come il cinema, enorme ispirazione. Uno dei miei testi preferiti è senz’altro L’Arte della guerra di Sun Tzu.
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
Ce ne sono diversi, mi sento di ammirarli tutti perché nel lavoro di ogni chef c’è impegno e sacrificio, che sono un forte compromesso con la propria vita.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ne avrei molti. Ora il più importante è il mio matrimonio, il 23 aprile, poi...
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Ho preferito, spesso, usare un ottimo ristorante...
 
Il tuo motto?
Il sapere di non sapere socratico che è fonte inesauribile di conoscenza e di ricerca.
 
 
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