QUARTA TAPPA. COGO-NEGRINI: TRASGREDIRE CON CLASSE
Stupire e provocare con classe e professionalità: questo il concetto che ha imperato durante la quarta tappa della IMAF CHEFS’ CUP, che si è tenuta il 28 maggio, presso il Ristorante L'Opéra dell'Hotel De La Ville a Milano. Gli chef stellati Lorenzo Cogo e Alessandro Negrini hanno infatti dimostrato di possedere da un lato fantasia e ironia, grazie a una perfomance culinaria dai chiari riferimenti sessuali ma mai volgare, dall'altro determinazione e professionalità, qualità che fanno di loro due autentiche promesse dell'eccellenza gastronomica italiana nel mondo, attenti promotori delle biodiversità tipiche del nostro territorio
 
I due giovani chef sono stati protagonisti di un cooking show interamente ispirato al mondo della FOTOGRAFIA, in particolare agli scatti di due fotografi di fama internazionale, conosciuti soprattutto per la capacità di trasgredire dietro l'obiettivo: Robert Mapplethorpe e Terry Richardson.
 
 
 
 
Capacità che i due cuochi stellati hanno voluto e saputo replicare dietro i fornelli, cominciando da una di quelle ricette che rompono con la tradizione, un risotto dal retrogusto dolce e al contempo acido, grazie al contrasto creato dall'uso di ingredienti come il polline e il fiore di sambuco. Il tutto esaltato dal profumo ideato per l'occasione da Claudia Scattolini, profumo diffuso in sala nel corso dell'esibizione per richiamare l'importante traccia floreale del piatto.
 
 
        
 
 
Quindi, dopo questa ricetta coraggiosa, non scontata e per nulla facile in questo genere di competizioni, intitolata non a caso "Flower Power", Cogo e Negrini hanno osato e fatto centro con un dessert dal nome a dir poco evocativo, "Pomp": un cannolo ghiacciato, rivestito da una cialda leggerissima e friabile, in cui a spiccare, amalgamati alla panna, sono stati i gusti del miele, del pompelmo e degli stimmi di zafferano sardo, dolce servito in modo teatrale, all'interno di un contenitore cilindrico di polistirolo, e preceduto da un piatto contenente una madeleine inzuppata nel tè verde Sencha accanto a un divertente guanto in lattice da "indossare" per gustare il cannolo.
 
 
            
 
 
 
 
Come tocco finale, i giovani nomi della gastronomia italiana si sono prodigati ulteriormente, con una sorpresa di cui l'organizzazione stessa era all'oscuro, ossia pop corn di pasta preparati sul momentoolio in olio di oliva, che hanno scoppiettato in sala come degna chiusura in bellezza e bontà di un cooking show all'insegna dei peccati di gola.
 
  
 
 
                        
 
        L'action cooking dei due chef stellati è stato decisamente apprezzato dalla giuria di qualità della serata, che ha interagito insieme ai protagonisti durante tutta la performance con un'attenzione e una serietà professionale degne di nota.
Di seguito i nomi dei componenti della giuria:
 
 
Davide Oltolini, critico e giornalista enogastronomico Rai1-Uno Mattina in famiglia
Roberta Schira, scrittrice e giornalista Corriere della Sera
Clara Mennella, giornalista Italia a tavola
 
 
E se va riconosciuto a Cogo un talento straordinario, contando che ha solo 26 anni, così come al poco più che trentenne Negrini una perfetta padronanza della scena e dell'uso delle materie prime, la COPPIA COGO-NEGRINI si merita una lode per l'affiatamento, la grinta, la competenza e la dialettica con cui ha deliziato e intrattenuto tutto il pubblico del Ristorante L'Opéra di Milano.
 
 
                        
            
 
 I tre giudici si sono espressi con un punteggio alto, anche se di poco inferiore rispetto a quello delle coppie che hanno partecipato alle precedenti tappe di Firenze e Roma:
 
bontà del piatto: 13
coerenza col tema: 14
complicità di coppia: 14
 
Il comitato garante ha votato: 14
 
TOTALE: 55
 
 
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