PROBST-CAPPUCCIO. 007 PROTAGONISTA DELLA SECONDA TAPPA
Dopo il primo evento dello scorso 30 gennaio a Roma, la seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP Italia ieri sera ha fatto tappa a Firenze, presso il Ristorante Lorenzo De Medici del Grand Hotel Villa Medici (Sina Hotels).
 
Nonostante la pioggia battente, le condizione atmosferica non hanno scoraggiato appassionati e intenditori di alta cucina visto l'afflusso di pubblico che ha seguito dal vivo lo spettacolo gastronomico offerto dal 2° appuntamento della competizione tra coppie di chef stellati ideata da Rossella Canevari.
 
"Film tratti da libri" è il tema ispirato al mondo cinematografico e letterario che fa da filo conduttore all'intera manifestazione. E per l'occasione i due protagonisti della serata toscana, Maria Pobst e Paolo Cappuccio, rispettivamente a capo della cucina dei ristoranti La Tenda Rossa (Cerbaia in Val di Pesa - Firenze), La Casa degli Spiriti (Costermano - Verona), hanno preso spunto per la loro esibizione da un classico del grande schermo, "007 Dalla Russia con amore", tratto dall'omonimo romanzo di Ian Flaming, grande scrittore che ha dato vita grazie alle avventure narrate dai suoi libri al più famoso agente segreto di tutti i tempi, il mitico James Bond.
 
 
Il primo a esibirsi è stato lo chef Cappuccio, supportato dalla Probst, con "Lecca lecca di sogliola croccante alle mandorle". Lo chef ha spiegato le varie fasi di preparazione e ha risposto alle domande del pubblico interessato a capire la difficoltà della ricetta (una difficoltà media, dovuta soprattutto alla realizzazione della salsa Hollandese, risultata alla fine deliziosa!) e il costo del piatto, di euro 2.50 per le attività commerciali, a fronte di quasi il doppio della spesa se cucinato in casa (dove a fare la differenza è l'acquisto della sogliola, ovviamente più conveniente per uno chef). 
 
 
Quindi è stata la volta della chef Probst che, sfoggiando un perfetto italiano "toscanizzato", prima di partire con la creazione del "Cappello ripieno di peposo con salsa di pecorino", ha voluto spiegare la genesi storica e letteraria alla base delle due ricette, ovvero la celeberrima opera di Ian Fleming. Così, mentre la Probst motivava la coerenza con il tema dell'opera e la provenienza degli ingredienti, tutti autoctoni e di altissima qualità, chef Cappuccio ha lavorato come commis, dando vita a un'intesa che è valsa alla coppia un 20 su 20. Anche in questo caso il food cost del piatto ha destato l'interesse del pubblico: 1.80 euro per le attività commerciali e un pò meno del doppio per la preparazione domestica. La difficoltà della ricetta si è presentata qui nella manualità della realizzazione del cappello, ossia il raviolo fatto rigorosamente a mano, nonché nella scelta e peparazione della carne di manzo, che richiede una cottura piuttosto lunga. La parte dell'animale utilizzata è infatti il muscolo, ormai poco sfruttata proprio per motivi tempistici, ma ottima per la salute in quanto ricca di collagene. 
 
 
Entrambi i piatti hanno conquistato gli ospiti in sala tanto per il sapore quanto per la presentazione. Alla fine della serata Probst e Cappuccio sono stati giudicati da una giuria di esperti del settore, composta da:
 
- PAOLO PELLEGRINI (Giornalista e Blogger, La Nazione e www.itreforchettieri.it)
- MARCO GEMELLI (Giornalista e Blogger, www.itreforchettieri.it)
- FRANCO SCERVELIN (Giornalista AgriCultura)
 
Ed ecco come i tre giornalisti del mondo enogastronomico si sono espressi rispetto a "Cappello ripieno di peposo con salsa di pecorino" e "Lecca lecca di sogliola croccante alle mandorle":

1) bontà del piatto: 18 su 20
2) aderenza al tema: 19 su 20
3) complicità di coppia: 20 su 20 
4) costo del piatto (rapporto costo/bontà): 17 su 20

TOTALE PUNTEGGIO: 74 punti

 
Oltre alla giuria e al giudice garante Sergio di Sabato, direttore marketing di Kimbo, erano presenti in sala Augusto di Blasi per Ferrarelle e il marchese Lapo Gondi sponsor degli omonimi vini, ma anche produttore di olio autoctono. 
 
Tra le varie portate proposte dallo chef resident del Ristorante Lorenzo De Medici, Giancarlo Pasquarelli, particolarmente apprezzato è stato il tortino di carciofi, così come Kimboom, il dolce ispirato al film "Qualcuno sta uccidendo i più grandi chef d'Europa" che accompagnerà tutte le tappe della seconda edizione di IMAF CHEFS CUP, creato a quattro mani  dagli chef Giulia Stefanin e Sandro Masci di Les Chefs Blancs in onore di Kimbo.  
 
                  
 
 
La gara è appena cominciata, difficile dunque fare pronostici sulla classifica generale e su quale sarà la coppia vincitrice della fase italiana di questa nuova edizione della IMAF CHEFS' CUP. E la prossima tappa è dietro l'angolo! Il 3° appuntamento avrà infatti luogo a Parma questo giovedì, il 13 febbraio, all'interno Ristorante Maxim's del Palace Maria Luigia.
 
 
PHOTO GALLERY della serata di Firenze
 
 
Photos Courtesy of Franco Covi
Rossella Canevari styling by Nathalie Schlaeger

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