MARIO D'AMORE, RESIDENT CHEF DEL RISTORANTE L'OPERA
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve
Da bambino, giocando con “il dolce forno!”
Terminati tre anni di scuola Alberghiera Carlo Port, ho subito iniziato a lavorare in vari ristoranti a Milano e, dopo una pausa stagionale lavorativa ai Caraibi, sono arrivato all’Hotel De la Ville dove da anni sono responsabile di cucina, sostenuto da sempre da un’attenta Direzione.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
La volontà e l’umiltà.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La tranquillità.
 
Il tuo piatto preferito?
Potrei dire uno strudel mangiato tanti anni fa in una baita in Alto Adige, ma le stagioni mi propongono tanti “piatti preferiti”.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
La voglia di fare e l’olio extra vergine d’oliva che uso in quasi tutti i piatti che prepariamo.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Andare in bicicletta.
 
Il tuo rapporto con il cinema e il tuo film preferito.
Il mio rapporto è ottimo, vado spessissimo al cinema
Direi “Avatar” e un film recentissimo che si chiama “Dietro i candelabri”.
 
Il tuo rapporto con la letteratura e il tuo libro preferito.
Rapporto che definirei scarso… mi addormento sempre dopo poche pagine! Ma mi piace molto sfogliare libri di cucina.
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
Ce ne sono molti davvero bravi ma sconosciuti al grande pubblico. Ammiro sempre chi si impegna e crede in quello che fa.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Viaggiare,viaggiare verso oriente.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
No, ma a volte può tornare utile.
 
Il tuo motto?
Non ho mai pensato di avere un motto. Potrebbe essere: “non si finisce mai di imparare!”
 
4° TAPPA IMAF CHEFS' CUP 2014:
 
20 febbraio, Milano
Ristorante L’Opera, Hotel De la Ville
CHEF IGLES CORELLI (Ristorante Atman) – CHEF LORETTA FANELLA (consulente pasticcera per diversi ristoranti)
 
Resident Chef MARIO D'AMORE
 
 

Commenti
Nessun commento