MATTEI-DE CESARE: I VINCITORI DELLA IMAF CHEFS' CUP 2014
A soli sette mesi dalla prima edizione di IMAF CHEFS CUP, che si è chiusa a settembre a San Farncisco, anche la seconda edizione della competizione Internazionale è giunta al termine decretando i suoi due meritevoli vincitori:  ANDREA MATTEI e ISIDE DE CESARE, gli chef che hanno partecipato alla settima tappa della manifestaizone, svoltasi il 21 marzo a Viareggio, proponendo come film "Camera con vista", tratto dalle pagine di Edward Morgan Forster
 
In qualità di organizzatrice sono davvero felice per la vittoria della coppia MATTEI-DE CESARE che come la coppia di chef che hanno vinto la passata edizione, ovvero i superlativi Cerveni-Marziale, sono talenti nel campo della ristorazione, vanto dunque per il paese intero, accomuati da una cocktail di doti che personalmente ritengo vincenti, ma che non sempre incontrano il plauso del successo: UMILTA', TALENTO, PASSIONE, COSTANZA. Uniti all'amore per il proprio lavoro, la proria terra e i suoi sapori. 
 
Sono ragazzi semplici e alla mano, Andrea e Iside, come lo sono Rosanna e Stefano e tutti i 18 chef di IMAF CHEFS CUP, chef che hanno scelto di fare quello che fanno inseguendo un sogno, una passione che in molti casi è parte della storia e patrimonio del DNA familiare. Iside laziale di nascita, è mamma e gestisce La Parolina insieme al marito Romano Gordini a Trevinano, un piccolo ameno ristorante di campagna premiato ormai da alcuni anni con una meritatissima stella Michelin. Andrea, toscano, da otto anni è al timone del Ristorante La Magnolia dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi. Entrambi hanno alle spalle importanti esperienze italiane ma anche all'estero. E se la sono guadagnata questa stella, che per l'attenzione che riceve DEVE fare la differenza.  
 
Per partecipare a IMAF CHEFS CUP Andrea, Iside e tutti gli altri chef si sono dovuti prestare ad un gioco che ha regole che non sempre sono congeniali: sono stati messi in coppia con altri chef non scelti da loro, hanno dovuto decidere in due un film a cui abbinare due ricette, hanno viaggiato per affrontare un cooking show in casa di un terzo chef, lo chef resident della spelndida struttura della catena cinque stelle SINA che in Italia ha ospitato le nove tappe della Cup, con il rischio di trovarsi in situazioni scomode, cosa che accade quando si tratta di lavorare come ospiti in una cucina estranea, essendo abituati a lavorare come padroni nella propria. 
 
La Vittoria dunque è un'armonia di elementi che dipende sì in buona parte da noi, ma che è governata anche dalle capricciose logiche della fortuna o del fato che dir si voglia. Per questo a volte i risultati finali spiazzano le classifiche e le previsioni, ma soprattutto, in questo caso sono al di fuori da qualsiasi logica di potere.  
 
IMAF CHEFS CUP infatti è una manifestazione che al di fuori di tutte le logiche di potere della lobby che ruotano anche intorno al mondo della gastronomia e degli chef, si è ritagliata un piccolo spazio artistico e soggiace a logiche semplici e chiare:
-talento,
-ottimo cibo italiano,
-respiro internazionale
 
e un'ultima piccola grande regola che di questi tempi la fa da padrone, ovvero il LOW COAST QUALITATIVO (E ARTISTICO), quello delle ricette con gli ingredienti locali secondo borsino del mercato rionale, quello degli chef simpatici, buoni e alla mano (il contrario dei reality, insomma), dei foodbloggger che più che esperti paludati sono erotomani del cibo, di un individuo che inizia a capire che siamo quello che mangiamo.  
 
"Seppioline novelle, cereali ed erbe di campo" di Andrea Mattei e "Pastiera di orzo e frutto della passione in frolla di semi di papavero" di Iside De Cesare. Sono semplici, per nulla pretenziose le ricette che hanno vinto IMAF CHEFS CUP ispiarate dal bellisimo film CAMERA CON VISTA, eppure l'equilibrio tra il sapore, la semplicità degli ingrendienti si è unita perfettamente alla presenza al centro della sala degli chef che hanno fatto brillare la stella senza accecare i presenti e senza causare i soliti insulsi mormorii... "Beh ma questo lo faccio anche io da quando sono piccolo, non serve mica una stella..." Poichè in tempi di reality, noi Italiani oltre che cantanti, scrittori, veline e calciatori siamo tutti anche chef. 
 
 
       
       
 
 
Complici della vittoria di questa nuova coppia ARTISTICO-GASTRONOMICA, è stata  l'eccelsa giuria di esperi del settore che li ha votati a Viareggio - Paolo Salvetti (Presidente del magazine online VersiliaToday), Irene Arquint (Giornalista enogastronomica - ll Tirreno), Fabrizio Diolaiuti (Giornalista e conduttore de "Le vie del cibo") - con i seguenti giudizi: 
 
1) bontà del piatto: 20 su 20
2) aderenza al tema: 19 su 20
3) complicità di coppia: 20 su 20
4) costo del piatto (rapporto costo/bontà): 20 su 20
 
E' tempo dunque di AMERICA adesso, a giugno la coppia sbarcherà a NY e scoppierà, esibendosi davanti a un'altra prestigiosa giuria internazionale.
 
Come nell'edizione precedente sono certa che la vittoria di uno dei due chef sarà una formalità. La complicità di coppia che si è creata e in questo caso, come nel precedente, è assolutamente verace e ben bilanciata, porterà infatti oltreoceno il nome già famoso dell'ottima cucina made in Italy e ai posteri rimarrà il ricordo di una coppia di giovani chef pieni di passione e talento, che hanno partecipato a una competizione in Italia e sono venuti a prendersi il premio e gli onori della Grande Mela. 
 
 
Rossella Canevari
 

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