CHEF LUCIANO MONOSILIO. L'INTERVISTA
 Con i suoi 28 anni, Luciano Monosilio, è il più giovane partecipante della seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP (battutto solo da Lorenzo Cogo che ha partecipato nel 2013). Se questo dettaglio anagrafico possa rappresentare un vantaggio o uno svantaggio ai fini della competizione, lo scopriremo molto presto, ma è un dato di fatto che l'età non ha impedito a una colonna portante della ristorazione italiana come Alessandro Pipero di prenderlo prima sotto la sua ala, e poi di riporre in lui grande fiducia e affidargli importanti responsabilità.

Un talento innato già riconosciuto, quindi, quello di Luciano, che dopo essersi fatto le ossa con maestri del calibro di Chef Pierangelini, Chef Uliassi e Chef Crippa, nella sua Albano Laziale si è conquistato la possibilità di ricoprire il ruolo di Chef nella cucina del Ristorante Pipero, quello originale, e non ha deluso le aspettative. Tant'è che, una volta trasferitosi nella capitale, insieme allo stesso Alessandro Pipero ha aperto un nuovo ristorante all'interno dell'Hotel Rex, un nuova realtà, con un nome - Pipero al Rex -  e una gestione che sono una garanzia e una cucina dai sapori netti e curiosi, che parla di innovazione, freschezza e sperimentazione, con piatti che vogliono stupire occhi e palato. Come d'altronde è giusto che siano le creazioni gastronomiche di un fuoriclasse ai fornelli classe 1985, già insignito nel 2012 sia della Stella Michelin e sia del titolo di Chef Emergente dal Gambero Rosso. 

Già compagni di squadra per un certo periodo nella cucina del Rist. Pipero di Albano Laziale, Chef Luciano Monosolio (Pipero al Rex, Roma) e Chef Caceres (Metamorfosi Restaurant, Roma) apriranno la seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP 2014, proprio nella Capitale, in cui questi due giovani e promettenti chef si stanno facendo largo grazie al loro talento ai fornelli. Talento che metteranno in mostra giovedì 30 gennaio '14, presso L’Olimpo Roof Restaurant dell’Hotel Bernini Bristol.
 
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L'INTERVISTA 
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Il primo approccio alla cucina è stato  da ragazzo, a 16 anni,  con una piccola esperienza in pizzeria. Ho continuato a svolgere lavoretti saltuari fino all’età di 18 anni, quando ho iniziato il mio primo vero lavoro all’hotel Miralago di  Albano laziale ( come tuttofare). Sono venuto poi a Roma, dove ho lavorato dai fratelli Roscioli per quasi due anni. Grazie a loro ho potuto vivere brevi esperienze con grandi Chef come Uliassi e Pierangelini. Sono quindi partito per il Sud Africa dove per due anni ho provato con un altro mestiere: il Kitchen Manager. La voglia di cucinare, però, mi ha riportato in Italia: prima ho lavorato per un breve periodo con Enrico Crippa, in seguito al Tordomatto, Zagarolo. Qui ho conosciuto Achille Sardiello, Maitre di quel ristorante, il quale mi ha presentato Alessandro Pipero, proprietario dell’omonimo ristorante ad Albano Laziale. E’ nato un rapporto di fiducia reciproca, che mi ha aperto le porte della cucina del Pipero, inizialmente da solo, poi affiancato da Roy Caceres, successivamente di nuovo da solo.
Io e Alessandro abbiamo deciso di trasferirci a Roma e aprire un ristorante.
Da qui si sono susseguiti svariati riconoscimenti, tra i quali quello di Chef emergente al Gambero Rosso 2012, l’ambita stella Michelin, e tanti altri.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Gli ingredienti principali sono l’agonismo, la volontà, una buona dose di fortuna (perché ho fatto le scelte giuste) e il talento. 
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Sono una persona disponibile, un po’ permalosa e non porto rancore.
 
Il tuo piatto preferito?
Spaghetti alle vongole.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Soia.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
D’inverno mi piace vivere la vita cittadina, d’estate appena posso faccio Kite Surf.
 
Il tuo rapporto con il cinema e il tuo film preferito.
Non ho molto tempo per andare al cinema. Il mio film preferito è “Platoon”.
 
Il tuo rapporto con la letteratura e il tuo libro preferito.
Il mio libro preferito è “Il cigno nero”, di Nassim Nicholas Taleb. Ultimamente non leggo molto, in ogni caso prediligo libri tecnici. 
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
Enrico Crippa.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Seconda Stella e un altro ristorante.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
No, perché a casa non cucino.
 
Il tuo motto?
La vita non ti perdona (qualsiasi sbaglio fai nel passato, si ripresenterà nel futuro).
 
 
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Commenti
13-01-2014 - 11:32:00 - Pamela
Oh che figo Monosilio, bravo e pure BONO :-)))