LORENZO COGO SI RACCONTA
Lorenzo Cogo, nonostante la giovanissima età - appena 26 anni - è già uno chef tra i più noti nel nostro Paese e vanta un notevole curriculum di esperienze. A 20 anni, dopo il diploma conseguito a Recoaro e un’esperienza lavorativa importante a Milano, migra oltreoceano verso alcuni dei più importanti ristoranti al mondo: Australia, Tokyo, Londra, Paesi Baschi, Singapore e più di recente Danimarca. Poi il rientro nella terra natìa, Marano Vicentino (Vi), dove apre, circa un paio di anni fa El Coq, in cui può esprimere tutta la sua passione e il suo talento culinari.
 
Dopo essere stato ospite con una sua creazione gastronomica durante la finale londinese della seconda edizione di IMAFestival, Lorenzo Cogo (chef del ristorante El Coq - Merano Vicentino - Vicenza) in coppia con Alessandro Negrini (chef del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia - Milano) sarà protagonista della quarta tappa della IMAF CHEFS' CUP, che avrà luogo a Milano, il 28 maggio, presso il Ristorante Hotel De La Ville.
 
 
L'INTERVISTA
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Ho iniziato nella trattoria di mio padre quando ancora mi serviva uno sgabello per riuscire ad arrivare al piano di lavoro per pelare le patate. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera ed essermi diplomato ho affrontato varie esperienze, nella mia regione e non. Dopodichè mi sono trasferito per quasi 5 anni all'estero tra Australia, Spagna, Inghilterra, Giappone, Danimarca.. avendo la fortuna di lavorare tra i migliori ristoranti al mondo per poi rientrare a casa ed aprire il mio ristorante El Coq.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Il sacrificio e la determinazione.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Non vivo mai il presente come l'arrivo ma cerco ogni giorno di migliorarmi.
 
Il tuo piatto preferito?
Qualsiasi cosa sia cucinata con amore.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
La brace, il mio ingrediente preferito.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Lo sport sicuramente è la valvola di sfogo migliore per potermi ricaricare o in alternativa ascolto della musica che mi porta alla mente ricordi ed esperienze passate.
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Ho un grande rispetto per l''arte e quando posso cerco di comprenderla al meglio. Ma non sono un grande esperto a riguardo, qualsiasi stile mi piace purchè riesca a trasmettermi un'emozione.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
L'universo in un uovo di Salvador Dalì.
 
Se fossi un film…?
Pazzo come Jack Nicholson in Shining.

Se fossi una canzone/una musica…?
Spirito del mio cantante Italiano preferito Piero Pelù.
 
Se fossi un libro…?
L'Alchimista di Paulo Coelho.
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
Ad oggi Paolo Lopriore per i cuochi per la sua ricerca estrema del gusto.
Federica Cogo invece per gli artisti perchè indaga l'intimità dell'uomo attraverso gli animali.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Definire sempre più il mio stile di cucina.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Ovvio che si... è l'unica carta che noi cuochi ci possiamo giocare.
 
Il tuo motto?
Leggete l'ultima intervista di Imaf...

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