CHEF PAOLO CAPPUCCIO. L'INTERVISTA
Paolo Cappuccio, chef napoletano con "il mare dentro", inizia a muovere i primi passi nel mondo della ristorazione a soli a 14 anni, frequentando poi corsi presso diverse scuole tra le più qualificate.
 
In quegli anni si sposta parecchio, entrando a far parte dello staff di cucina di rinomate strutture alberghiere e celebri ristoranti, dalla Costa Smeralda a New York, passando per Parigi, dove ha modo di conoscere e trarre preziosissimi insegnamenti da maestri del calibro di Alain Ducasse – che nell’intervista ci rivela essere il suo chef preferito - e cominciando così a far propri i concetti alla base della cucina internazionale e mediterranea.
 
Dal 2005 si stabilisce a Madonna di Campiglio. Qui l'incontro con la famiglia Mattei, proprietaria del Bio Hotel Hermitage, lo porta a guidare la deliziosa e accogliente Stube. Nel 2009 la bravura, lo sforzo e l'impegno di tutta la sua "brigata" di cucina sono premiati da una stella Michelin
 
Dal 2008 è food designer per un noto marchio di orologeria svizzera. Diventa inoltre docente per la cucina mediterranea, finger food e lavorazione del foie gras presso la CastAlimenti di Brescia, e nel 2009 pubblica il suo primo libro di ricette per la casa editrice Gribaudo: "Cucina Mediterranea in alta quota".

Nel 2012 conosce l'imprenditore Federico Chignola e la moglie Sara, proprietari del famoso ristorante La Casa degli Spiriti, a Costermano, Verona. Con loro stabilisce subito una perfetta intesa che apre le porte di un ambizioso progetto: guidare questo nuovo gioiello della ristorazione italiana insieme ad alcuni tra i suoi più fidati collaboratori.
 
E allo chef napoletano, che ama giocare con i contrasti e osare accostamenti inusuali, le sfide sono sempre piaciute!
 
Infatti è con grande entusiasmo che Chef Paolo Cappuccio (chef del Ristorante La Casa degli Spiriti - Costermano - Verona) ha accettato di partecipare nuovamente alla manifestazione, come protagonista della seconda tappa della IMAF CHEFS' CUP 2014, questa volta insieme alla Chef Maria Prevost (Ristorante La Tenda Rossa, Cerbaia in Val di Pesa, FI). L'appuntamento è per 10 febbraio '14, presso il Ristorante Lorenzo De Medici del Grand Hotel Villa Medici, Firenze.
 
IL COOKING SHOW DELLA COPPIA SI ISPIRERA' AL TEMA: "007 Dalla Russia con amore"
 
L'INTERVISTA:

Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Il mio primo incarico da chef e’ stato in Francia, al Ristorante La Cendree. Poi, sempre, in Francia, ho lavorato in Costa Azzurra, e ho girato molto le isole del nostro Mediterraneo, come la Sardegna, presso l’Hotel Cala Di Volpe, Stromboli, Malta. Quindi è stata la volta delle Dolomiti, con due esperienze molto importanti: una al Alpen Plaza Hotel, e un'altra dove ho conseguito numerosi riconoscimenti, tra cui la mia prima Stella Michelin! Nel frattempo sono diventato Consulente per la Castalimenti, specializzato in cucina mediterranea e sviluppo delle nuove tecnologie nel settore gastronomico. Nel 2009 esce il mio primo libro: “Cucina mediterranea in alta quota”, per la casa editrice Gribaudo. Nel 2012 conosco l’imprenditore Federico Chignola, insieme alla moglie Sara, il quale mi chiede di collaborare per dar vita al suo nuovo progetto. Inizia così una nuova avventura presso il Ristorante La Casa Degli Spiriti, a Castion di Costermano, Verona.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Tutto quello che vive nell’universo marino e la passione per il foie gras d’oca.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Passione, tenacia, curiosità, determinazione.
 
Il  tuo piatto preferito?
Sarò ripetitivo ma sono attratto dai pesci d’altura, e dai crostacei... Amo molto anche i legumi e i cereali.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
L’olio extravergine d’oliva.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Andare in giro in Harley con mia figlia Asia, e quando va a scuola porto volentieri anche la mia compagna Maristella, così poi ne approfittiamo per far giri gastronomici in ristoranti gourmet!
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Sono sincero, mi piacciono le cose belle, le donne sono una forma d’arte che amo moltissimo, poi un tramonto, il colore del mare con le sue sfumature sempre diverse… Invece ciò che è statico, sempre uguale, un po’ mi intristisce. Adoro il colore, la vivacità, le forme, e cerco di esprimerle nei miei piatti, molto allegri, profumati e gustosi.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
“Autoritratto” di Vincent Van Gogh.
 
Se fossi un film…?
“Il miglio verde”.
 
Se fossi una canzone/una musica…?
“Vita spericolata” di Vaco Rossi.
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
 Il grande chef  Alain Ducasse.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
La cucina mediterranea e’ seduzione! Preparare delle crudité di pese e verdura da consumarsi esclusivamente senza posate, per una cena tete a tete,  può essere estremamente seducente…
 
Il tuo motto?
Boia chi molla!!!
 
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Commenti
03-06-2013 - 21:02:18 - anonimo
Straordinaria personalita' nella vita e nei suoi piatti!
19-06-2013 - 15:48:59 - Antonella
ma per votare????
13-01-2014 - 11:31:00 - anonimo
Vai PAOLO!!!!