UNA CHIACCHIERATA CON ALESSANDRO NEGRINI
Classe 1978, Alessandro Negrini, nato a Caspoggio in Valmalenco e diplomatosi alla scuola alberghiera di Sondrio, è sicuramente uno dei fiori all'occhiello della ristorazione italiana. Ha lavorato al Hotel Palace di Saint Moritz e al Gallia Palace di Punta Ala prima di arrivare una prima volta a Il Luogo di Aimo e Nadia, dove si è fermato per tre anni per poi continuare il suo percorso formativo: due anni al Domaine de Châteauvieux a Ginevra e un anno al ristorante Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio. Qui avviene l’incontro con Fabio Pisani, e insieme a lui, nel 2005, Alessandro torna nel Luogo di Aimo e Nadia, per intraprendere al fianco di Stefania Moroni, figlia di Aimo e Nadia, il progetto di costruzione della terza generazione di questo Luogo.
 
Alessandro Negrini (chef del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia - Milano) in coppia con un altro giovanissimo, Lorenzo Cogo (chef del ristorante El Coq - Marano Vicentino - Vicenza) sarà protagonista della quarta tappa della IMAF CHEFS' CUP, che si terrà a Milano, il 28 maggio, presso il Ristorante L'Opera Hotel De La Ville.
 
 
L'INTERVISTA
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Per passione e per il desiderio di viaggiare! Varie e diverse sono state le mie esperienze lavorative e da ognuna ho appreso cose diverse, sia dal lato professionale che umano. Tutto questo ha fatto sì che ora io sia lo chef (con Fabio Pisani) del mitico ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Cuore, determinazione, coraggio e umiltà.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
L'immaginazione e la positività.
 
Il tuo piatto preferito?
Quello rotondo! Scherzo… Il piatto in cui chi lo cucina mette il cuore.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Il cervello!
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Dormire! Ahahah, mi sto divertendo!
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Essendo italiano non posso che avere un ottimo rapporto con l'arte. Comunque la mia forma d'arte preferita è la cucina!
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
La Merda d'artista di Piero Manzoni, perchè mi piace scherzare per far ragionare.
 
Se fossi un film…?
Lisbon Story, adoro ascoltare i rumori dei luoghi! Oppure Paris,Texas per la sua colonna sonora… Difficile dirne uno, ne ho troppi!

Se fossi una canzone/una musica…?
Kind of Blue di Miles Davis che potrei ascoltare all'infinito!
 
Se fossi un libro…?
Il piccolo principe, nonostante lo abbia scritto un francese...
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
Senza dubbio Lorenzo Cogo! L'artista, Yves Klein con il suo Monochrome Blue, non ancora trentenne e incompreso, spingeva il fruitore alla rinuncia di qualsiasi esercizio mentale! Anche se pure lui è francese!!!
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ascoltare, imparare e crescere 
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Sì, certo, ma dopo il fascino !
 
Il tuo motto?
Il talento é nulla senza la determinazione!

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