DANIELA NUGNES, ASS. REGIONALE ALL'AGRICOLTURA DELLA CAMPANIA
Qual è la posizione e l’impegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania rispetto a tutte quelle iniziative gastronomiche che, come IMAF CHEFS’ CUP, valorizzano e diffondono in tutta Italia i prodotti d’eccellenza del settore agro-alimentare campano?
Sicuramente è importante lavorare per la promozione delle eccellenze campane del settore agroalimentare. L'assessorato all'Agricoltura, in tale ottica, lavora soprattutto per valorizzare quelle produzioni che possono facilmente raggiungere i mercati internazionali. E' fondamentale, infatti, collocarci sui mercati nazionali ed internazionali. D'altra parte la Campania è nota per la sua cucina. Una cucina variegata che ha in sé i principi della dieta mediterranea. Uno stile di vita che il mondo ci invidia e cerca di imitare. Noi dobbiamo difenderlo e promuoverlo al tempo stesso.
 
Il concept ideato da Rossella Canevari, da cui nel 2013 ha preso il via la manifestazione IMAF CHEFS’ CUP, ruota attorno all’unione di cibo e arte. Cosa le viene in mente pensando a questo connubio?
Il connubio tra arte e cibo è imprescindibile. Sia perché proprio il cibo è stato fonte di ispirazione per molti artisti, sia perché dall'enogastronomia arrivano nuove opportunità anche per valorizzare l'arte e per promuoverla all'estero. Ormai, quando si parla di turismo, sempre più spesso lo si abbina all'enogastronomia. Questo perché la gente, sempre più spesso, vuole conoscere tutte le tradizioni di una terra, compresa quella culinaria che è, indubbiamente, una forma d'arte.
 
Lunedì 8 luglio sono stati premiati i due vincitori della fase italiana di IMAF CHEFS’ CUP. Volevo chiederle un breve commento sulla vittoria dei due piatti ideati e realizzati da Rosanna Marziale e Stefano Cerveni, e in particolare su quello della casertana Marziale, dove l’ingrediente principale è la mozzarella di bufala campana DOP.
I due piatti proposti dai vincitori sono tanto gustosi quanto distanti l’uno dall’altro. Quello ‘nordico’ di Cerveni realizza una miscela di sapori molto particolare, grazie all’utilizzo di foie gras e tartufo; quello della Marziale è invece un inno alla semplicità delle tradizioni campane che vengono reinterpretate con creatività ed ironia. Nella ricetta della cuoca casertana la mozzarella di bufala campana DOP – apprezzata in tutto il mondo – si trasforma e diventa un originalissimo scrigno, adagiato su un letto di pomodori San Marzano IGP, che racchiude spaghetti di pasta di Gragnano IGP. Si tratta insomma di un’innovativa mozzarella ‘imbottita’, che mette in risalto l’eccellenza e la versatilità del prodottoin cucina.
 
Qual è il suo piatto preferito e l’ingrediente che più ama usare in cucina?
Il mio piatto preferito è senza dubbio il classico spaghetto con le vongole, mentre l'ingrediente che più amo utilizzare in cucina è l'olio extravergine di oliva che esalta i sapori dei piatti e, non dobbiamo dimenticarlo, è uno dei cardini della dieta mediterranea e, quindi, è un alleato prezioso per la salute.
 
C’è una forma d’arte, un’opera o un’artista che apprezza particolarmente? Perché?
L'opera che preferisco è il Mosè di Michelangelo per la maestosità e per la grandezza dell'artista viene fuori dalla storia della sua "creazione".
 
Il suo è un incarico politico rivolto al settore agricolo, e sul podio della IMAF CHEFS’ CUP è salita una chef donna. Trova che questa sia un’immagine positiva vista nell’ottica di un’importanza sempre più significativa di ruoli femminili in campi fino a poco tempo fa considerati prettamente maschili?  
Sicuramente trovo che ci troviamo in un momento storico in cui, nonostante si incontrino ancora alcune resistenze, si sta affermando la convinzione che non esistano più ruoli prettamente maschili né, tantomeno, ruoli di appannaggio esclusivamente femminili. E la vittoria di una chef donna è la riprova di tutto questo. D'altra parte Rosanna Marziale non è l'unica donna chef. Ma la sua vittoria credo serva da esempio a quante vogliano intraprendere questa carriera.

Domani si aprirà la IMAF CHEFS’ CUP USA, a San Francisco, dove i due vincitori della fase italiana daranno il meglio di sé, grazie anche al loro bagaglio di prodotti e cultura gastronomica nostrani. Secondo lei, in tempi recenti, come è cambiato il modo di concepire e rapportarsi degli stranieri verso la nostra cucina? L’Assessorato all’Agricoltura campano prevede nuovi piani e sviluppi in questo senso?
Gli stranieri, a onor del vero, hanno sempre apprezzato la cucina italiana e, nella fattispecie, quella campana. Una cucina di qualità e fatta di storia e di tradizioni secolari che è importante valorizzare. Proprio in questa direzione sta andando l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania anche attraverso una serie di iniziative tese a promuovere il nostro patrimonio enogastronomico e a insegnare, soprattutto alle nuove generazioni, la corretta alimentazione.

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