DUE CHIACCHIERE CON ANDREA MATTEI
Andrea Mattei è il giovane e talentuoso chef toscano, da otto anni al timone del Ristorante La Magnolia dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi.
 
Il compito prestigioso gli è stato affidato come riconoscimento per le innumerevoli esperienze acquisite presso importanti locali in Italia e all’estero. Infatti Andrea ha iniziato a lavorare proprio al Byron già ai tempi della scuola. E proprio da lì ha preso il volo: l’Hermitage a Cervinia, il Carpaccio a Parigi, quando ancora c’era Angelo Paracucchi, il San Domenico a Imola, l’Enoteca Pinchiorri a Firenze e poi ancora la Francia, a Parigi, con Alain Ducasse al Plaza Athénée. E infine di nuovo al Byron, dove Mattei è tornato, a questo punto con i galloni di chef de La Magnolia.
 
Insieme alla Chef Iside De Cesare (Ristorante La Parolina, Trevinano, VT), Andrea Mattei (Ristorante La Magnolia, Forte dei Marmi)  si esibirà in un sorprendente cooking show in occasione della settima tappa della IMAF CHEFS' CUP 2014. Due maghi dei fornelli che partecipano per la seconda volta alla competizione, formando però una nuova imperdibile coppia gastronomica. L'appuntamento è per il 21 marzo al Ristorante La Conchiglia, Hotel Astor, di Viareggio
 
 
L'INTERVISTA
 
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
Ho studiato alla scuola alberghiera di Marina di Massa, ho iniziato a lavorare al ristorante La Magnolia dove sono tornato come chef, nel frattempo ho lavorato al San Domenico di Imola, Enoteca Pinchiorri di Firenze, Alain Ducasse al Plaza Athenee a Parigi, alternando stage al Four Seasons di Milano, Taillevant a Partigi e Noma a Copenaghen.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Motivazione  e ambizione abbinata a tanta curiosità e volontà.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
La curiosità.
 
Il tuo piatto preferito?
Il risotto.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Elementi acidi.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Giardinaggio.
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
Non ho grandi rapporti con l’arte ma se devo dire un forma che mi piace è l’astrattismo.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
"Cerchio nel cerchio", Kandinsky.
 
Se fossi un film…?
"Amici miei".
 
Se fossi una canzone/una musica…?
"Uno su mille ce la fa", G. Morandi.
 
Se fossi un libro…?
"Sherlock Holmes"
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
Non c’è uno chef che ammiro in particolare, ma una corrente di pensiero che è quella della semplicità. L’artista è Francesco Musante che tra l’altro conosco personalmente.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Viaggiare per arricchire le mie esperienze personali  e professionali.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Si.
 
Il tuo motto?
Se sei martello statti se sei incudine statti.
 
 
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