CONSORZIO DI TUTELA DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP
Grazie al piatto realizzato dalla chef casertana Rosanna Marziale, vincitrice con Stefano Cerveni della IMAF CHEF'S CUP Italia, la Mozzarella di Bufala Campana DOP è salita sul podio insieme ad altri ingredienti tipici e garantiti della Dieta Mediterranea e della cultura gastronomica del nostro Paese. 
 
Il Presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, ci ha spiegato le ragioni che hanno portato alla nascita e allo sviluppo in continua crescita di un organo dedicato a tutelare la qualità e a promuovere la diffusione di questo importante prodotto nostrano, nonché curiosità e dati che rendono la Mozzarella di Bufala Campana DOP estremamente interessante e appetibile tanto per i palati golosi, quanto per aspetti più prettamente economici, turistici e culturali.
 
E proprio per il suo valore legato alla gastronomia e alla cultura, la IMAF CHEF'S CUP verrà supportata dal Corsorzio con le "sue" mozzarelle anche durante la fase americana della competizione. Quindi, all'inizio di settembre, insieme ai vincitori italiani Marziale e Cerveni, la Mozzarella di Bufala Campana DOP volerà a San Francisco dove contribuirà a tenere alta oltreoceano la reputazione delle eccellenze agroalimentari italiane.
 
L'INTERVISTA

Ci racconta brevemente la storia del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP? Quando e perché è nato?
Il Consorzio è nato nel 1981 e nel 1993 è stata riconosciuta la denominazione di origine prima a livello nazionale e poi nel 1996 a livello europeo. Sin dal primo giorno della sua costituzione, il Consorzio svolge le attività di competenza che sono essenzialmente quelle di tutela, vigilanza, promozione e valorizzazione del prodotto. Un lavoro importante dove si fondono elementi di marketing, di comunicazione, aspetti legali e spesso politici. Del resto il nostro è il più grande consorzio del centro-sud, il quarto in Italia. Ed è l'unico che può vantare un codice etico che impone agli associati il rispetto di precise regole di comportamento.
 
Qual è la posizione e l’impegno del Consorzio rispetto a quelle iniziative gastronomiche che, come IMAF CHEFS’ CUP, valorizzano e diffondono in tutta Italia questo prodotto dell’eccellenza gastronomica campana?
Seguiamo con grande interesse questo tipo di manifestazioni specie quando, come nel caso della IMAF CHEF'S CUP, si parla di iniziative di alto livello. Non è certo un caso se il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop è spesso protagonista in importanti manifestazioni gastronomiche tanto in Italia che all'estero. Senza dimenticare  uno tra i più amati eventi del settore, Le Strade della Mozzarella, che è interamente dedicato al nostro prodotto e vede Paestum trasformarsi nel mese di maggio in una sorta di terra promessa per tutti i più celebrati chef nazionali.
 
Il concept ideato da Rossella Canevari, da cui nel 2013 ha preso il via la manifestazione IMAF CHEFS’ CUP, ruota attorno all’unione di cibo e arte. Cosa le viene in mente pensando a questo connubio?
Mi viene in mente l'Italia. Io appartengo a quella corrente di pensiero che continua a ripetere che il nostro Paese potrebbe tener viva la propria economia basandosi esclusivamente su cibo, arte e turismo. Ma non è soltanto un'opinione, e' la realtà a dire questo. Siamo il Paese che può vantare il maggior numero di opere d'arte, monumenti e siti archeologici. Siamo nettamente in testa nella classifica dei prodotti a Indicazione Geografica. Sulla bellezza di città, borghi, coste e montagne non è nemmeno lecito discutere... Occorre aggiungere altro?
 
Oggigiorno i piatti dei grandi chef vengono considerati e giudicati come vere e proprie opere d’arte. E’ d’accordo?
Per natura ed educazione sono contrario a tutti gli eccessi e quindi anche in questo caso cerco di mantenere una posizione equilibrata. Insomma, ritengo che tra un piatto, per quanto straordinario, e la Gioconda ci sia sempre una bella differenza. Detto questo, però, stimo molto il lavoro degli chef e continuo a ritenere che molto spesso abbiano la funzione di ambasciatori di un territorio e di un intero Paese.
 
Se pensa alla Mozzarella di Bufala Campana DOP e alle sensazioni che questo prodotto suscitano alla vista e al palato, c’è un’opera d’arte (o un’artista) che le viene in mente?
Bella domanda, intrigante e complessa. Diciamo che per il colore mi viene spontaneo pensare a grandi opere in marmo, penso a un Canova, a un Michelangelo. Per la forma che prediligo nella mozzarella, che è quella tondeggiante, mi vengono in mente le figure femminili di Botero. 
 
Lunedì 8 luglio sono stati premiati a Napoli i due vincitori della fase italiana di IMAF CHEFS’ CUP. Senza nulla togliere a Stefano Cerveni, è doveroso chiederle un commento sulla ricetta presentata dalla casertana Rosanna Marziale, incentrata proprio sulla Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Intanto voglio sottolineare come Rosanna Marziale faccia parte della selezionatissima squadra degli ambasciatori nel mondo della mozzarella di bufala campana DOP, nominati dal Consorzio di Tutela. E quindi per noi è sempre un piacere riservare un plauso ai suoi successi. Io poi credo molto nel messaggio del territorio, specie se parliamo di un territorio complesso come il nostro. E quindi il suo piatto con spaghetti di Gragnano al San Marzano, chiusi nella Mozzarella di Bufala Campana Dop è perfetto in tal senso. Se poi aggiungiamo che Rosanna si è ispirata a quel capolavoro assoluto che è “Miseria e Nobiltà” del grandissimo Eduardo Scarpetta, allora raggiungiamo la perfezione.
 
A settembre la IMAF CHEFS’ CUP si sposterà negli Stati Uniti, a San Francisco, dove approderanno i due vincitori della fase italiana insieme al loro bagaglio di prodotti e cultura gastronomica nostrani. Secondo lei, in tempi recenti, come è cambiato il modo di concepire e rapportarsi degli stranieri verso la nostra cucina e i nostri prodotti tipici?
Direi che l'Italian Style in generale, quello a tavola in particolare, ormai godono di una fama e di un credito straordinari. Basti pensare che “Made in Italy” è il terzo brand, se così vogliamo definirlo, più conosciuto al mondo. Insomma, non credo di peccare di immodestia se dico che abbiamo conquistato una leadership assoluta in questo campo. E posso testimoniarlo personalmente in quanto, come Presidente del Consorzio, mi trovo spesso a girare per il mondo e a confrontarmi con stampa e operatori di settore che manifestano ammirazione, e talvolta un pizzico di invidia, per il nostro incredibile giacimento di eccellenze agroalimentari.
 
Il Consorzio come si colloca rispetto al mercato estero?
Fermo restando che il nostro primo mercato resta quello interno, negli ultimi anni è stato incrementato l'export, che oggi vale il 25% del totale del fatturato (il totale del fatturato al consumo è di 500 milioni di euro) e vede Francia e Stati Uniti in vetta alla classifica dei principali Paesi di destinazione del nostro prodotto. I prossimi anni potrebbero essere fondamentali per incrementare il nostro export, puntiamo molto sull’accordo Usa-Ue per l’abolizione delle barriere doganali, un punto chiave che consentirebbe di far fronte anche al grave fenomeno dell’Italian sounding che danneggia notevolmente la mozzarella DOP.
 
E per concludere, dedichi un motto personale o una frase d’incitamento ai nostri due chef che si sfideranno negli States per aggiudicarsi il titolo di vincitore assoluto della prima edizione di IMAF CHEF’S CUP.
Come motto mi piace molto quello che recita "Vai a letto con un sogno, svegliati con un progetto". E per i nostri chef aggiungerei un "e ritorna con una vittoria".

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