CHEF ISA MAZZOCCHI SI RACCONTA
Isa Mazzocchi, chef piacentina orgogliosa di esserlo, nasce a Borgonovo nel 1968. Si diploma alla scuola alberghiera di Salsomaggiore Terme e ha modo di lavorare per due anni con Chef Georges Cogny, che lei stessa definisce come suo Maestro.
 
Poco più che maggiorenne, inizia a progettare il “suo” ristorante, La Palta, che apre nel 1986 a Bilegno, minuscola frazione di Borgonovo Val Tidone dove i genitori di Isa avevano a loro volta un’osteria. Un progetto e un ristorante a conduzione famigliare, visto che nella gestione del locale le altre colonne portanti al fianco di Isa fin dagli esordi sono la sorella Monica e i rispettivi mariti.
 
Nel frattempo la giovane chef si fa le ossa seguendo stage formativi in diversi ristoranti come allieva di importanti nomi del mondo gastronomico: Paolo Vai, Mary Barale, Vissani, Gualtiero Marchesi, Herbert Hintner, Luca Casadio, Filippo Chiappini Dattilo. Inoltre frequenta i corsi L’Ecole du Chocolat a Tain L’Ermitage e L’Etoile a Sottomarina di Chioggia.
 
Isa Mazzocchi vede poi riconosciuto il suo talento da grandi firme del settore e su importanti riviste e guide gastronomiche, come Beppe Severgnini, Paolo Marchi, il Sole24Ore, l’Espresso, ed è protagonista di Cucine D’Italia su Gambero Rosso Channel.
 
Docente esterna e relatrice in vari festival, nel 2011 arriva la Stella Michelin, nel 2013 la Guida Michelin conferisce al suo ristorante una Stella e due Forchette, nello stesso anno anche l’Espresso si esprime con un alto punteggio e Veronelli assegna due Stelle. Nel 2011 in The Best Femal Chefs Isa si classifica tra le migliori dieci chef donna del Nord Italia.
 
“Cuo Chi” è il libro che ha pubblicato nel 2010 (GL Editore) scritto insieme a Claudio Cesena (Antica Osteria della Pesa), un progetto che nasce dalla “voglia di raccontare la filosofia dell’anima di una cuoca e di un cuoco che hanno un unico tratto in comune; hanno cominciato a stare in cucina fin da ragazzi, tanta era la passione per quello che adesso è il loro lavoro”.
 
Il segreto ai fornelli di Isa Mazzocchi è saper dare vita ai piatti attraverso una concretezza tipicamente femminile, che si tratti di ricette legate alla sua radicata tradizione di provincia e al suo territorio o di creazioni culinarie dal respiro internazionale.  
 
La piacentina Isa Mazzocchi (Ristorante La Palta, Bilegno, PC), in coppia con Franco Madama (Ristorante Inkiostro, Parma), sarà protagonista il 13 febbraio a Parma della 3° tappa di IMAF CHEFS' CUP 2014, presso il Ristorante Maxim's del Palace Maria Luigia
 
LA COPPIA SI ISPIRERA' PER IL LORO COOKING SHOW AL TEMA: "Vita di Pi"
 
L'INTERVISTA: 
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve
Sono figlia di osti e la passione per la cucina l’ho respirata fin da piccola. Mi sono diplomata all’Istituto Alberghiero G. Magnaghi di Salsomaggiore Terme, quindi ho seguito un corso di due anni con lo chef Georges Cogny. Parte del mio bagaglio gastronomico lo devo a stage in diversi ristoranti, come: l’Antica Osteria del Teatro (Piacenza), Cavallo Bianco (Quart, Aosta), Il Rododendro (Boves, Cuneo), l’Albereta (Erbusco, Brescia), La Panoramica (Ivrea), Vissani (Baschi, Terni), Zur Rose (Appiano, Bolzano).
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
Passione, determinazione e pazienza.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Coraggio e coerenza.
 
Il tuo piatto preferito?
La pizza.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Il sale.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
Mi dedico ai miei figli.
 
Il tuo rapporto con il cinema e il tuo film preferito.
Ho sempre adorato il cinema, purtroppo gli impegni lavorativi e famigliari mi impediscono di seguirlo come vorrei. Il mio film preferito: “Il cielo sopra Berlino” di Win Wenders.
 
E il tuo rapporto con la letteratura?
Mi piace leggere e mi piacciono i libri anche come oggetto. Leggo soprattutto in vacanza.
 
Qual è lo chef che ammiri di più?
Il mio maestro Georges Cogny scomparso nel 2006. Attualmente, invece, Massimo Bottura.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Continuare a crescere e far conoscere sempre di più, al di fuori di Piacenza, il mio territorio.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
No.
 
Il tuo motto?
L’imperfezione è la massima espressione dell’arte.
 
 
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