CACERES-MONOSILIO. UNA PRIMA TAPPA "IN GIRO PER IL MONDO"
Un trionfo di sapori e di pubblico in occasione della prima trappa della seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP Italia, che si è svolta  ieri sera, giovedì 30 gennaio 2014, al Bernini Bristol di Roma (Sina Hotels), nella sala gremita di ospiti del Ristorante L'Olimpo, dove è stato registrato l'overbooking già nei giorni precedenti l'evento.
 
La competizione tra coppie di chef stellati, ideata da Rossella Canevari, quest'anno ispirata al cinema con il tema "Film tratti da libri", ha visto gli Chef Luciano Monosilio (Rist. Pipero al Rex, Roma) e Roy Caceres (Rist. Metamorfosi, Roma) aprire le danze ai fornelli con due cooking show molto diversi, e per questo ancora più entusiasmanti, entrambi focalizzati sul romanzo di Jules Verne "Il giro del mondo in 80 giorni"!
 
Ad aprire la serata Bernabò Bocca, Presidente della catena cinque stelle Sina Hotels, nelle cui lussuose location in giro per l'Italia verranno ospitate anche quest'anno tutte le tappe della manifestazione.
 
Quindi è stato Roy Caceres a partire con il suo cooking show, proponendo un piatto decisamente ricercato per elaborazione e significato, quasi barocco nell'insieme di tutti gli elementi previsti dalla ricetta e nella presentazione finale. Il titolo, "L'oca e il viaggio intorno al mondo", rimanda in modo chiaro all'oca, filo conduttore del percorso intellettuale previsto dalla ricetta, una tartare di petto d'oca, accompagnata nel suo viaggio migratorio - che parte e si conclude in Inghilterra, passando per India e America (come narra la storia di Verne) - da fish & chips, da una gelatina al the nero, e dal mais dei pop corn. Un piatto "cerebrale", quello di Roy, apprezzato anche perchè pensato così meticolosamente.
 
Quindi è stato il turno di Luciano Monosilio, il più giovane tra i diciotto chef partecipanti, che ha dato vita a un cooking show assolutamente complementare rispetto a quello del suo compagno ai fornelli. Anche in queso caso, il titolo, "Patata burrata e anguilla", non ha tradito il contenuto. Protagonista, un ingrediente universale, la patata, scavata fino al suo cuore e poi riempita con burrata, emulsione della stessa patata e anguilla affumicata essicata. L'utilizzo del sifone ha poi dato un tocco spettacolare a un'esibizione che si è distinta per essanzialità, chiarezza e precisione, tanto nel concetto alla base del piatto, quanto nella creazione ed esposizione al pubblico dello stesso. 
 
Gusti e sapori da tutto il mondo, dunque, che i due chef hanno saputo far emergere, seguendo ognuno il proprio stile e il proprio approccio, barocco per uno, minimalista per l'altro, una complementarità già accennata sopra che, come suggerito dalla Canevari subito dopo l'evento, "ricorda il concetto di Yin e Yang". Ovviamente, nella fattispece, in chiave gastronomica!
 
Monosilio e Caceres, sul finale premiati dal pubblico con una meritata standing ovation, sono stati giudicati da una giuria di esperti del settore, composta da:
 
- ALESSANDRA MONETI (Giornalista, Ansa_Portale Terra e Gusto)
- ANDREA CUOMO (Giornalista, Il Giornale _ Roma)
- LUCA ZANINI (Giornalista, Il Corriere della Sera_Roma)
 
Ed ecco come i tre giornalisti del mondo enogastronomico si sono espressi rispetto a "L'oca e il viaggio intorno al mondo" e a "Patata burrata e anguilla":

1) bontà del piatto: 15 su 20
2) aderenza al tema: 19 su 20
3) complicità di coppia: 16 su 20
4) costo del piatto (rapporto costo/bontà): 12 su 20

TOTALE PUNTEGGIO: 62

 
Oltre alla giuria e al giudice garante Sergio di Sabato, direttore marketing di Kimbo, tra il pubblico in sala erano seduti anche l'attore Fabio Troiani e il giurato della trasmissione Ballando con le stelle Fabio Canino, nonché alcuni ospiti stranieri che non potevano cogliere occasione migliore per degustare la cucina di due stelle della ristorazione nostrana, e in particolare di quella della Capitale.
 
Tra le varie portate proposte dallo chef resident del ristorante L'Olimpo, Michele Simioli, particolarmente apprezzato è stato il raviolo con coda alla vaccinara, così come graditissimo è stato il dolce creato a quattro mani e presentato dagli chef Giulia Stefanin e Sandro Masci di Les Chefs Blancs per Kimbo: La Bomba, ovvero, Kimboom.
 
                      
 
Meglio di così non poteva cominciare questa nuova edizione della IMAF CHEFS' CUP! Ora non resta che aspettare le prossime date (2° tappa: 10 febbraio, Firenze, Rist. Lorenzo De Medici, Grand hotel Villa Medici con la coppia Probst-Cappuccio) per scoprire cos'hanno in serbo le altre 8 coppie in gara per aggiudicarsi la vittoria italiana!
 
 
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Photos Courtesy of Franco Covi
Rossella Canevari styling by Nathalie Schlaeger
 

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